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Comunicazione IMPORTANTE: "Unità di Degenza Infermieristica Azienda Ospedaliera di Perugia"

Cari colleghi,

in riferimento alla notizia apparsa il giorno 30/07 u.s. su vari organi di stampa (p.e. Quotidianosanità: REPARTI DI DEGENZA INFERMIERISTICA. Tar Umbria respinge ricorso dei medici ) e dal momento che è stato riportato esclusivamente il comunicato apparso sul sito della Azienda Ospedaliera di Perugia, facciamo presente che se può essere comprensibile, anche se assolutamente non giustificabile, che una delle parti in causa riporti una notizia addomesticata, è assolutamente riprovevole che i giornali non controllino la notizia alla fonte, visto che le decisioni del TAR sono pubbliche.

I fatti: con delibera del 04/05/15 la Azienda Ospedaliera di Perugia istituisce una Unità di Degenza infermieristica. La delibera è pasticciata, non fa chiarezza su ruoli e responsabilità, comporta seri dubbi sulla tutela clinica degli assistiti, addirittura risulta in difformità rispetto a quanto il PSR prevede, in analogia, per gli ospedali di comunità. Con due note del 13/05 e 20/06 questo Ordine chiede notizie e chiarimenti alla Direzione Generale dell’AO di Perugia, note che restano senza risposta.

Il 2 luglio alcuni sindacati medici fanno ricorso al TAR contro tale delibera e l’Ordine delibera un intervento ad “adiuvandum”. Intervento che va inteso nella richiesta di chiarezza dei ruoli nell’assistenza ma soprattutto (come è compito di un Ordine con funzioni ausiliarie dello Stato) nel superiore interesse della tutela del diritto alla salute dei cittadini costituzionalmente garantito.

Nella delibera citata infatti nel bilanciamento degli interessi del risparmio di spesa (non costituzionalmente assistito) da una parte e del diritto alla salute dall'altra, si è scelto di privilegiare il primo a discapito del superiore diritto del cittadino ad avere cure adeguate. Il che confligge, evidentemente, con i principi costituzionali del diritto fondamentale alla salute e del buon andamento dell'azione amministrativa.

In sede di giudizio l’AO ha sollevato una pregiudiziale, per difetto di giurisdizione (competenza TAR / giudice ordinario), ed il TAR ha deciso di rinviare l’esame di tutta la questione, a partire dalla pregiudiziale, al mese di settembre. Sempre in tale sede, l’AO ha presentato un regolamento della nuova struttura, che risulta deliberato il 21/07, cioè quasi tre mesi dopo la sua istituzione.

Il Tribunale Amministrativo non ha quindi assolutamente respinto nessuna richiesta di chiusura dell’UDI, che peraltro  l’Ordine non aveva mai presentato, perché non ha trattato nulla e ha rinviato la Camera di Consiglio al 23/09.

Evidentemente qualcuno ha interesse a far apparire la questione come una lotta tra professioni. Non è il nostro caso tanto che nel ricorso scriviamo:

L’interveniente Ordine professionale, nello spirito di leale cooperazione tra Enti pubblici, auspica pertanto che il modello organizzativo dell’U.O. in esame venga radicalmente ripensato, così da evitare le criticità e le perplessità sopra segnalate, garantendo la necessaria considerazione delle funzioni connesse all’esercizio della professione medica, senza dannose confusioni, commistioni o improprie surroghe con le competenze professionali infermieristiche (anch’esse necessarie ed essenziali al miglior funzionamento del S.S.R. e, in definitiva, alla più efficace, efficiente ed appropriata tutela della salute dei pazienti), nel rispetto dei rispettivi ruoli e responsabilità.

Tanto dovevamo per chiarire la vicenda.

Cordiali saluti.

IL PRESIDENTE
(Dott. Graziano Conti)